Come sono diventata consulente assicurativo e digital strategist

raggiungere l'obiettivo

In questi giorni ho accettato la sfida lanciata da Gioia Gottini e ho accettato di partecipare al suo programma 31 giorni per re-innamorarti del tuo biz.

Il compito del primo giorno è raccontare come si è arrivati a svolgere il proprio lavoro. Così eccomi qui a raccontarvi come sono arrivata ad essere un consulente assicurativo e poi anche un digital strategist.

Dopo una laurea in Scienze dell’Informazione (volgarmente ribattezzata laurea in informatica) e 12 anni passati a sviluppare software per apparati di telecomunicazioni, organizzare corsi di formazioni per i tecnici che dovevano gestire gli apparati, affiancare il Direttore Marketing nella produzione di materiale tecnico commerciale, listini prezzi, analisi della concorrenza, nel 2000, cambiai lavoro e soprattutto veste, da dipendente a consulente, per andare ad occuparmi dello sviluppo di due piccole reti in franchising, una di scuole di informatica e una di negozi di informatica, curando sia la strategia marketing che quella commerciale.

Quel lavoro mi piaceva tantissimo, era esattamente ciò che desideravo fare. Purtroppo qualcosa andò storto e la capogruppo fallì, trascinandosi dietro anche le due reti in franchising.

Era il 2002 e non volevo tornare a fare la dipendente. Così provai a propormi come responsabile della formazione in outsourcing e consulente marketing a piccole imprese, accettando anche incarichi come procacciatore d’affari per servizi complementari ai miei. Contemporaneamente cercai di costruire una rete di professionisti per offrire, tutti insieme, una gamma più ampia possibile di servizi alle aziende. In quegli anni però il concetto di rete di professionisti che lavorano in sinergia era ancora poco diffuso e così il mio tentativo rimase solo un sogno.
La strada che mi avrebbe portato a diventare un consulente assicurativo cominciai a percorrerla nel 2005, quando incontrai un mediatore creditizio ed accettai la sua proposta di intermediare mutui per la casa.
Era un settore completamente nuovo per me ma era anche un settore che mi mi permetteva di aiutare concretamente le persone a raggiungere i loro obiettivi, in questo caso comprarsi una casa.
Nel 2007, in virtù della mia attività di mediatore credizio, una compagnia assicurativa, mi propose di entrare in staff come promotore finanziario e consulente vita. L’esame per l’abilitazione alla professione di PF è tosto, ma era una nuova sfida e l’accettai. Gestire i soldi degli altri però è una grossa responsabilità e quando, per guadagnare, devi proporre soluzioni che tu per te stesso non compreresti, finisci per andare in grave conflitto con te stesso e i risultati non arrivano, con conseguente insoddisfazione sia tua che della mandante. Terminata l’esperienza come PF, decisi comunque di rimanere nel mondo delle assicurazioni come consulente assicurativo.
Il desiderio di occuparmi di marketing e comunicazione però non mi aveva abbandonato e così, nel 2012, mi sono avvicinata al web marketing, con particolare attenzione al web marketing turistico.
Nel 2016 ho ancora lo stesso desiderio di 10 anni faaiutare le persone a raggiungere i loro obiettivi.
Come assicuratore aiuto le persone e le piccole aziende a proteggersi dai danni economici che potrebbero subire a causa di eventi imprevisti. Come digital marketer le aiuto a scoprire i loro punti di forza e in che modo possono fare la differenza per gli altri con il loro lavoro, dopodiché le aiuto a raccontarlo sul web.
Ma vorrei fare di più!
In ambito assicurativo vorrei creare cultura assicurativa, ossia educare persone ed aziende all’acquisto consapevole delle polizze, contemporaneamente vorrei mettere a disposizione di altri assicuratori ciò che ho imparato sulla comunicazione e sul web marketing per aiutarli a costruire una brand identity d’agenzia solida e mettersi così nella condizione di essere scelti dai clienti, anziché continuare a inseguire i clienti.
In ambito promozione del territorio vorrei aiutare i piccoli professionisti del turismo non solo a raccontare al meglio se stessi e il loro territorio sul web, ma anche a costruire la rete di cui tanto si parla e che può nascere solo se ognuno parte dalla comprensione delle motivazioni per cui fa un determinato lavoro, del valore vuole offrire agli altri e di cosa può offrire in più collaborando con altri operatori.
I miei obiettivi per il futuro
Creare cultura assicurativa aiutando gli assicuratori a fare inbound marketing
Dar vita ad un modello replicabile di buone pratiche per lo sviluppo del turismo slow

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *