Conoscere il territorio per promuoverlo

Invasioni Digitali

Non può esserci turismo se non c’è conoscenza del luogo e non può esserci conoscenza del luogo se non se ne parla. Ma chi deve parlarne? E come deve parlarne?

Ad ognuno di noi viene spontaneo parlare agli amici delle cose che ci sono piaciute ed è normale che, se ci sono piaciute davvero, finiamo per invogliare l’amico per provarle. Questo vale anche per una vacanza, un ristorante, un monumento, un museo, una cittadina o qualunque altra cosa che sia riconducibile al turismo in senso lato.

E allora perché non puntare alla ‘promozione dal basso’, incoraggiando gli stessi abitanti di un luogo e i turisti che già lo hanno vistato e lo hanno apprezzato, a raccontare luoghi, tradizioni, cultura, storia, arte?

Deve essere questo che ha pensato Farbrizio Todisco quando ha lanciato ‘Invasioni Digitali‘, ossia un modo nuovo di raccontare l’Italia e la sua cultura, coinvolgendo chiunque abbia voglia di raccontare sui social cioè che conosce attraverso le immagini. E l’idea ha funzionato benissimo perché dal 20 al 28 aprile i musei e i monumenti italiani sono stati letteralmente invasi e raccontati da chiunque avesse un po’ di dimestichezza con i social e condividesse l’idea di fondo che è quella di ‘liberare la cultura’ attraverso il web, per poi riappropriarsene e tornare a viverla realmente sul territorio.

D’altronde oggi ogni utente, attraverso la condivisione di immagini, pensieri, emozioni, può creare contenuti che si diffondono velocemente, grazie alla viralità dei social media.

Con questi presupposti, ogni iniziativa che sarà capace di coinvolgere le persone, stimolandole a raccontare i loro luoghi e i loro viaggi e condividerli sul web, contribuirà in modo esponenziale alla conoscenza di un territorio.

Se poi a questo si unisce la capacità di coinvolgere anche gli operatori turistici perché diventino essi stessi i promotori del territorio in cui vivono e lavorano, e il tutto è completato dalla capacità di creare interazioni tra turisti e operatori, ecco che allora tutti possiamo diventare i promotori del territorio che abitiamo e tutti possiamo dare il nostro contributo all’economia del turismo, fino a farla diventare l’economia trainante, attorno a cui ruota tutto il resto.

Luisa Rosini

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