Il ristorante promuove il territorio

Il ristorante promuove il territorio

Ultimamente ho viaggiato molto e mi sono trovata spesso a riflettere su come un ristorante possa essere molto più di un luogo in cui si mangia.

Ci avete mai pensato a quante persone di passaggio potrebbero essere invogliate a tornare più volte, o per un periodo più lungo, proprio grazie all’accoglienza del vostro ristorante?

Non parlo solo dell’accoglienza nel proporre i piatti e servirli. Mi riferisco ad un’accoglienza ancora più ampia, che permetta di creare una relazione che parta dal cibo e vada oltre il cibo, allargandosi al racconto del territorio e di ciò che quel territorio ha da offrire.

Quante cose potreste raccontare del vostro territorio, partendo dal cibo, a chi arriva al vostro ristorante per caso, mentre aspetta di gustare ciò che ha ordinato?

Cosa accadrebbe se sul tavolo, oltre al menù, l’avventore trovasse la storia di un piatto, il programma di un tour che unisce storia e natura all’enogastronomia, o anche solo un depliant che racconta il territorio circostante?

Basterebbe questo per far nascere la curiosità di saperne di più e spingerlo a farvi domande?  E se le vostre risposte lo motivassero a tornare?

A conferma della centralità dei ristoranti nella promozione del territorio, in Veneto, in occasione di Expo, nacque il progetto Veneto Positive Food, grazie al quale 100 ristoranti si impegnarono a fare rete per promuovere e valorizzazione la cultura alimentare del territorio locale, delle produzioni tipiche e della qualità dei prodotti e dei servizi e conquistare il turista, forti della convinzione che un turista conquistato torna!

Quindi sì alla collaborazione con le associazioni di promozione del territorio,  le associazioni che promuovono artigianato ed enogastronomia, le guide ambientali e turistiche per creare le sinergie necessarie affinché il ristorante diventi il punto di partenza per la conoscenza di una destinazione e la promozione del luogo, della sua cultura, della sua storia, delle sue tradizioni e della sua enogastronomia.

Sì alla produzione di racconti per immagini di luoghi, cibi, artigianato, eventi, da proiettare su un monitor in sala, o da raccogliere in un depliant che affianchi alle immagini dei testi, da lasciare sui tavoli.

Sì al racconto di esperienze che che facciano nascere nel nostro ospite il desiderio di tornare per viverle e condividerle.

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